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Un veicolo ibrido ad ammoniaca Pontedera 13-2-2012 E' stato presentato il prototipo di un veicolo ibrido dotato di un motore a combustione interna alimentato ad ammoniaca liquida e collegato ad un generatore elettrico che provvede a caricare la batteria. |
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Il motore a combustione interna brucia una miscela aria/ammoniaca arricchita con un 5% di idrogeno prodotto mediante decomposizione termocatalitica dell'ammoniaca stessa. Il veicolo, che è un autocarro portarifiuti da 35 q, è stato realizzato nell’ambito del Progetto SAVIA (Sistema di Alimentazione di Veicoli a Idrogeno e Ammoniaca) finanziato dalla Regione Toscana e coordinato da Pont-Tech con la partecipazione di Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, EDI Progetti, ACTA e BIGAS. |
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L'autonomia del veicolo è di 40 km con la carica della batteria e di altri 100 km con un pieno di ammoniaca (18 litri), mentre la velocità massima è di 70 km/h che scendono a 40 km/h se il motore a combustione interna è spento. L'ammoniaca è composta da un atomo di azoto e tre di idrogeno: pertanto la sua combustione in aria produce soltanto acqua ed ossidi di azoto, proprio come avviene nel motore a idrogeno. E l'ammoniaca è un gas in condizioni ambiente, proprio come l'idrogeno, ma, a differenza di quest'ultimo, passa in fase liquida a temperatura ambiente e pressioni non troppo elevate. Risulta quindi assai facilmente stoccabile a bordo con una densità volumetrica di energia molto più elevata rispetto all'idrogeno. Uno svantaggio di cui tener conto è la tossicità e per questo i costruttori hanno provveduto a dotare il veicolo di idonei sensori capaci di rilevare fughe o, comunque, presenza di ammoniaca incombusta. Fonte: Pont-tech (per approfondimenti: www.progettosavia.it) |
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